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diretto da Romano Luperini

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La scrittura e noi

Contiene testi poetici e narrativi editi e inediti di autori contemporanei.

Diario di un autore avventizio/1

0000000000rancuraromano Pubblichiamo a partire da oggi la prima delle cinque puntate del "Diario di un autore avventizio", che Romano Luperini ha scritto in occasione della pubblicazione del suo nuovo romanzo: "La rancura". Gli articoli verranno pubblicati ogni venerdì e si concluderanno con l'anticipazione di un brano del romanzo.

Sto per pubblicare un romanzo. Un vero romanzo. E con un editore di primo piano. Sinora avevo scritto di narrativa solo con la mano sinistra e quasi di nascosto, presso editori minori (il più importante, forse, era stato Sellerio nel 2008).

Per un critico e un saggista saltare il fosso e collocarsi dall’altra parte, quella di chi è valutato e giudicato, non è facile. Il rischio è quello di rovinarsi una identità già assodata, di avventurarsi in un campo nuovo e inesplorato. Come autore di romanzi, insomma, sono un autore avventizio.

“Quarta generazione” di Piero Chiara e Luciano Erba

0000000000Erba Pubblichiamo la Nota al testo di Serena Contini alla ristampa anastatica dell’antologia “Quarta generazione” di Piero Chiara e Luciano Erba, in due volumi, con carteggi e appendici (Nuova Editrice Magenta, 2015). Si ringrazia per la gentile concessione.

L’articolato progetto editoriale e le successive elaborate fasi di realizzazione dell’antologia Quarta generazione. La giovane poesia (1945 - 1954) sono stati ricostruiti grazie alla copiosa corrispondenza tra i due curatori Luciano Erba e Piero Chiara e Luciano Anceschi, direttore della collana Oggetto e Simbolo, in cui la raccolta poetica venne pubblicata, dopo alcuni anni di gestazione, dall’Editrice Magenta a Varese nel giugno 1954.

La Grande Guerra in un romanzo per ragazzi. Su Fuori fuoco di Chiara Carminati

carminati_fuori-fuoco_smallÈ nella cinquina finalista +11 del neonato “Premio Strega ragazze e ragazzi” il romanzo di Chiara Carminati Fuori fuoco, uscito nel 2014 e già vincitore nel corso del 2015 di diversi premi di letteratura per ragazzi, tra cui un riconoscimento speciale della giuria del Premio Andersen (già assegnato nel 2012 proprio a Carminati come miglior autrice).

Un romanzo sur place

 

Maggiani_Il romanzo della nazione_NAR.inddIl Romanzo della Nazione è un romanzo sur place. Maggiani scrive con garbo, ma non si muove, nemmeno cammina, resta lì. Però con molti vezzi e mossette. Come un calciatore che durante la partita palleggia, tocca di tacco e di fino, ma non si sposta dal centro del campo, non fa assist ai compagni, tanto meno la butta dentro. Che il protagonista ha baciato la madre morente ce lo deve dire per cinque o sei pagine, e che la madre gli ha messo da bambino una cuffietta e poi così l’hanno fotografato, per altre cinque o sei. Allunga il brodo, avrebbero detto la madre Adorna o la zia Cesarina. Allungando e allargando, Maggiani può credere di scrivere della nazione, quando invece scrive di sé, delle proprie orecchie a sventola, del proprio bacio alla madre, della propria somiglianza con Kafka, del proprio rapporto col padre, delle proprie zie, dei propri amici e, tutt’al più, del proprio quartiere. E può credere di scrivere un romanzo, quando invece se la ride e se la canta, guardando sempre e solo il proprio ombelico.

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Algeri e un romanzo

0000Lakohus Lo scrittore Amara Lakhous ci parla di Algeri, del fondamentalismo, della dittatura, di una società in crisi. E di come abbia attraversato e raccontato la crisi di una civiltà e di una generazione nel suo primo romanzo, Un pirata piccolo piccolo. Il romanzo è la storia di un uomo che si accorge all’improvviso di come la sua età e la sua stessa esistenza gli siano state rubate. Ripubblichiamo qui un testo «caro» all’autore, già pubblicato come introduzione al romanzo (Edizioni e/o, 2011).

Piccolo romanzo europeo

00001PeetersRipubblichiamo qui un racconto dello scrittore fiammingo Koen Peeters, già apparso qualche anno fa nell’antologia "Scrittori d’Europa 2007" (a cura di Domenica Perrone, Bonanno, 2007). "Piccolo romanzo europeo" è la storia di Theo Marchand, un ebreo-belga scampato alla persecuzione nazista, che colleziona parole e lingue per ricomporre la sua identità perduta. Attraverso gli incontri e le peregrinazioni di questo malinconico protagonista Peeters ci restituisce un ritratto dell’Europa, delle sue trasformazioni e delle sue contraddizioni.

Gli dissi che andavo in cerca di eventi, miei e d'altri, che volevo schierare in mostra in un Libro, per vedere se mi riusciva di convogliare ai profani il sapore forte ed amaro del nostro mestiere, che è poi un caso particolare, una versione più strenua, del mestiere di vivere.

Primo Levi, Il sistema periodico

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Olympos. Un racconto di Francesco Pecoraro

00001PecoraroCome ben sanno i tanti appassionati lettori del romanzo La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie, 2013), la scrittura di Francesco Pecoraro mescola narrazione e saggismo, e il filo del racconto avanza proprio in virtù delle (apparenti) divagazioni. Molte di queste digressioni riguardano il tema della città, che si fa teatro di un conflitto tra l’aspirazione all’ordine espressa dalla razionalità della struttura urbanistica e l’inesorabile degrado di un universo costituzionalmente caotico. Anche il racconto che riportiamo qui è il ritratto di una città, Olympos. Isolata e misteriosa, Olympos diventa l’emblema tragico della insignificanza e insieme della resistenza di un’umanità assediata dall’infinito.