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diretto da Romano Luperini

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La scrittura e noi

Contiene testi poetici e narrativi editi e inediti di autori contemporanei.

Anatomia dell’irrequietezza (a Mohyeon). Lettere dalla Corea del Sud/4

come-evitare-lo-spam-sulla-mail-e-non-sprecare-piu-tempoLo so che un'anatomia dell'irrequietezza è già stata scritta, però non vedo proprio come altro chiamare questo mio corpo che guizza da un luogo all'altro e da un'attività a quella subito precedente, per poi spezzarla di nuovo e riprenderla chissà quando e soprattutto chissà perché, visto che il problema è: la sindrome premestruale.

 Anatomia dell'irrequietezza è infatti un sinonimo di sindrome premestruale.

Una certezza universale. Lettere dalla Corea del Sud/2

Una certezza universale-3È un surrogato del globo questo dormitorio di uegughì, di stranieri, venuti qui dalla Tanzania alla Georgia e dal Messico all’Indonesia per divulgare versioni disossate della loro lingua.

Arrivano qui con le vene striate di vaccini, perché la Corea del sud non se la immaginano e allora sono partiti inquieti, hanno addirittura fatto delle iniezioni specialissime, introvabili nella loro città e perciò sono andati nella capitale, alla ricerca del laboratorio che custodisce il siero contro l'encefalite giapponese, una malattia mortale, rarissima ma mortale, provocata da una zanzara che perturba le risaie del sud est asiatico. E in quel laboratorio di veleni salvifici un'infermiera li avrà distratti dalla persistenza dell'ago nel braccio, predicendo per loro un futuro coreano fitto di avventure con scimmiette appostate a ogni crocicchio, pronte a mordere la tenerezza delle cosce. 

Monsone e semaforo. Lettere dalla Corea del Sud/1

 

Monsone e semaforoCi siamo: finalmente è arrivato il Monsone. Era da tanto che lo aspettavo, che chiedevo a tutti – colleghi, studenti, pezzi di cielo: quando arriva il Monsone? Ma nessuno sapeva rispondermi con precisione. Chi diceva giugno, chi luglio, chi pensava che forse non sarebbe arrivato affatto. Qualcuno mi ha pure detto che due anni fa, a Delhi, il Monsone non era riuscito a bucare la crosta d’inquinamento e allora aveva deciso di tornare indietro, gonfio e deluso, lasciando secche le rughe degli elefanti e negando sollievo ai respiri, brillantezza ai colori.

Finché le donne saranno considerate a responsabilità limitata

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Finché le donne saranno considerate a responsabilità limitata ci saranno la violenza e l’assassinio sulle donne e delle donne in quanto donne. Per questo frasi del tipo “Come era vestita quella notte?” o “Sarebbe bene che le donne non uscissero da sole la sera” sono pericolose e gravissime.

Come delfini in mare

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Camminando sotto casa, in un cespuglio ho udito sfrascare. L’ombra di un animale si è profilata nel folto, subito è sparita nel bosco. Un cinghiale, ho pensato, o un cerbiatto. Due giorni dopo, ripassavo dallo stesso punto col cane. Ho sentito grugnire nella forra sotto la strada asfaltata. Un cinghiale, certamente. Svoltato l’angolo, preso il viottolo, mi sono trovato nel mezzo di una nidiata di cinghialini. Scappavano goffamente in tutte le direzioni, a raggiera. Il cane li ha inseguiti, più per gioco che per istinto di caccia.

Questa è la civiltà. Una sera in una scuola serale

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In una battuta durante la campagna elettorale del febbraio 2013, Silvio Berlusconi si rivolse a Santoro, per offenderlo, chiedendogli se avesse frequentato le scuole serali. Come in tutte le battute del più rappresentativo uomo politico italiano dell’ultimo secolo, anche questa sprigiona una visione del mondo al tempo stesso volgare e antidemocratica. E capace di alimentare volgarità e disprezzo delle masse, anche nelle masse stesse.

Le suole basse di Celati

celatiLo ammetto e me ne scuso: ho conosciuto Celati da poco. Avevo letto qualche frammento, non ricordo dove. Il giorno dopo sono andata in libreria e ho comprato tutto quello che ho trovato: “Verso la foce”, “Passar la vita a Diol Kadd” e “Cinema all’aperto”. Quando sono arrivati i libri e i dvd sono andata a casa, ho spento le luci per incontrare un uomo di cui, se fossi nata prima, mi sarei innamorata: un viso da esploratore nordico, una scompostezza stranamente aggraziata in certe pose, una voce che mi ha fatto pensare a qualcosa di morbido che rotola lungo un pendio d’erba.

"L'arte della miopia" di Valerio Magrelli. Autocommento e nota

valerio-magrelli-e-libreriaPoeti d'oggi è una rubrica dedicata alla poesia contemporanea. Ospita riflessioni sull’insegnamento della poesia e una selezione di testi con autocommento degli autori. Il primo intervento della rassegna è un autocommento di Valerio Magrelli alla poesia L’arte della miopia (da Ora serrata retinae, 1980), scelta dall’autore per la nostra rubrica. Seguono una nota critica e un profilo bibliografico. 

Abbasso la libertà! Scrivere e pubblicare nell'era di internet

 

grafene-per-radiografare-in-sicurezza-638x425La cruna e il cammello

Tra i ricordi della mia infanzia conservo con particolare vivezza una frase ascoltata in una di quelle tiepide domeniche mattine di inizio primavera, quando la messa dei ragazzi era alle nove ed io sognavo di diventare chierichetto e di cantare nel coro della mia chiesa. Ricordo bene la frase (e non controllo su wikipedia perché credo che il modo in cui me la ricordo sia più importante della cosa in sé): “E’ più facile far passare un cammello dalla cruna di un ago che entrare nel regno dei cieli”. Anche adesso che la riscrivo non posso nascondermi un senso di disagio imbarazzato. Come poteva, quel Dio che era amore puro, essere anche così severo e minaccioso? E non era, il paradiso, un luogo in cui naturalmente mi era destinato risiedere?

L'uso della vita. 1968

kirchner-artistin-marcella-1910Pubblichiamo due pagine tratte rispettivamente dal capitolo secondo e dal capitolo terzo del romanzo di Romano Luperini, L'uso della vita. 1968 che uscirà fra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera 2013 per l'editore Transeuropa. L'uso della vita è un romanzo storico che racconta il '68 a Pisa mescolando fatti e personaggi reali a vicende e personaggi di invenzione. I titoletti sono stati inseriti in questa versione e non fanno parte della stesura originale del romanzo.