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diretto da Romano Luperini

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La scuola e noi

È lo spazio di lavoro ed intervento degli insegnanti. In questo spazio i docenti si confrontano e riflettono sull'insegnamento della letteratura sia in termini didattici che teorici ed elaborano riflessioni, critiche e proposte sulla scuola italiana. 

Gli scrittori dell'Europa settentrionale/Scrittori del mondo 12

groe13m villaggio ililissatCon Bjorn Larsson, Thomas Tranströmer, Peter Høeg termina il nostro piccolo viaggio tra gli "Scrittori del mondo". Anche per gli autori contemporanei dell'Europa settentrionale i lettori potranno integrare ed arricchire questa selezione utilizzando i commenti. 

 

 

 

Björn Larsson BjornBjorn Larsson

Bjorn Larsson è uno scrittore svedese, nato nel 1957, la cui produzione ruota intorno ai temi del viaggio, dell’avventura, del mare. Una storia di mare è quella narrata nel romanzo Il cerchio celtico, con cui ha raggiunto il successo nel 1992. Avventura, ironia e gioco intertestuale convivono in La vera storia del pirata Long John Silver (1995), il cui protagonista è il celebre pirata dell’Isola del tesoro di Stevenson, qui intento a scrivere le sue memorie. Ancora legato al tema del viaggio è I poeti morti non scrivono gialli del 2010, un giallo eccentrico che sovverte le regole del genere.

Gli scrittori dell'Europa meridionale/Scrittori del mondo 11

 

DSC 8828Oggi ci occupiamo degli scrittori contemporanei dell'Europa meridionale: Ismail Kadaré, Ron Kubati, Javier Marías, Manuel Vàzquez Montalbàn,Orhan Pamuk,José Saramago. I lettori potranno integrare e arricchire questa prima selezione utilizzando i commenti.

 

 

Kadaré Ismail Ismail Kadaré

Ismail Kadaré (Argirocastro, 1936) è lo scrittore albanese, candidato più volte al Nobel, che ha rielaborato il patrimonio di storie e di leggende dei Balcani e del Mediterraneo dando vita ad articolate narrazioni dal respiro epico. Dopo aver esordito come poeta, Kadarè si è distinto nella narrativa a partire dagli anni Sessanta. I suoi principali romanzi affondano le radici nella storia e nella tradizione albanese: in particolare vanno ricordati I tamburi della pioggia del 1981, in cui viene rievocata l’eroica resistenza degli Albanesi, guidati dal patriota Scanderbeg, che nel XV secolo si opposero all’avanzata dei Turchi; Il generale dell’armata morta del 1982, sul pietoso recupero delle salme dei caduti italiani in Albania; La città di pietra (1991), in cui la tragedia della guerra viene filtrata dal punto di vista innocente e fantasioso di un bambino. La sua produzione più recente è contrassegnata da un’esibita tensione allegorica: così in La piramide il racconto della costruzione della piramide di Cheope assume l’esemplarità emblematica di un apologo sul totalitarismo, mentre Aprile spezzato si presenta come una parabola sull’ineluttabilità del destino e sul nodo che stringe amore e morte.

Gli scrittori dell'Europa orientale/ Scrittori del mondo 10

rutaun 02Oggi ci occupiamo degli scrittori contemporaneri dell'Europa orientale: Florina Ilis, Imre Kertész, Agota Kristof, Milan Kundera, Herta Müller, Jerzy Pilch, Aleksandr Isaevič Solženitsyn, Vladimir Georgievič Sorokin, Wisłava Szymborska. I lettori potranno integrare e arricchire questa prima selezione utilizzando i commenti.

 

Ilis Florina

Florina Ilis

Florina Ilis è una scrittrice rumena, nata nel 1968. Il suo romanzo La crociata dei bambini del 2005, acclamato in Romania come un capolavoro, è stato tradotto in diverse lingue. La scrittrice immagina che un gruppo di bambini in gita scolastica s’impadronisca di un treno, dirottandolo verso Bucarest. La voce di ciascuno di questi bambini s’intreccia con il racconto delle reazioni dell’opinione pubblica, convinta in un primo tempo di assistere ad un sequestro architettato dai terroristi. La contrapposizione spietata tra il mondo degli adulti e quello dei bambini è indagata in una narrazione che scorre per quasi ottocento pagine senza mai un punto fermo, al ritmo forsennato di un treno lanciato a gran velocità. Ad emergere è un’amara denuncia del disastro della Romania postcomunista e delle contraddizioni del capitalismo occidentale

Gli scrittori dell'Europa occidentale/Scrittori del mondo 9

 

periferiaI lettori potranno integrare e arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. Oggi ci occupiano degli scrittori contemporanei dell'Europa occidentale: Martin Amis, Antonia Susan Byatt,Yves Bonnefoy, Roddy Doyle, Mark Haddon, Seamus Heaney, Michel Houellebecq, Jean-Marie Gustave Le Clezio, Doris Lessing, Ian McEwan, Daniel Pennac, Alain Robbe-Grillet, Michel Tournier.

Amis Martin jpgMartin Amis

Martin Amis (Oxford, 1949) è uno scrittore inglese che, nella sua eclettica carriera, è rimasto sempre fedele ad un modello di scrittura contrassegnato dall’insistente vocazione alla satira. Questo piglio satirico si esprime di volta in volta attraverso la parodia e lo humor dissacrante, accompagnandosi al virtuosismo, alla continua oscillazione dei timbri e dei registri stilistici. Autore di romanzi, racconti, saggi, sceneggiature, scritti autobiografici, Amis ha sperimentato tutti i possibili generi letterari, passando con disinvoltura dalla fantascienza al romanzo di costume, dal giallo (di cui ha fornito una prova esemplare in Il treno della notte) alla satira menippea (genere al quale l’autore ascrive esplicitamente il suo secondo libro, Dead Babies del 1975). Della sua copiosa produzione vanno segnalati in particolare tre romanzi degli anni Novanta: London fields, fosca rappresentazione di un mondo sull’orlo dell’estinzione, minacciato da un’apocalissi nucleare; La freccia del tempo, in cui, pagina dopo pagina, il tempo del racconto scorre all’indietro, ripercorrendo a ritroso la storia dell’Olocausto attraverso il punto di vista di un medico nazista; L’informazione, una satira spietata della società letteraria.

Byatt Antonia SusanAntonia Susan Byatt

Antonia Susan Byatt, nata a Sheffield nel 1936, è non solo una scrittrice di successo, ma anche un’affermata studiosa che si è distinta nell’ambito della critica letteraria. Il suo romanzo più noto, Possessione: una storia romantica, coniuga la suspence di una detective story con l’ironia e la raffinatezza dei riferimenti intertestuali: la storia è quella della ricerca di due giovani studiosi che, indagando sulla relazione d’amore tra due celebri poeti vittoriani, finiscono a loro volta per innamorarsi. Come tutte le opere della Byatt, anche questo romanzo presenta più livelli di lettura: la scrittrice da una parte si rivolge al grande pubblico, coinvolgendolo in una trama appassionante d’amore e d’intrigo, dall’altra ammicca alla cerchia ristretta dei lettori specialisti, più smaliziati, capaci di decifrare le allusioni nascoste e le citazioni letterarie disseminate nella narrazione.

Gli scrittori dell'Europa centrale/Scrittori del mondo 8

giacomo-costa prospettiva5I lettori potranno integrare e arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. Oggi ci occupiano degli scrittori contemporanei dell'Europa centrale: Günther Grass, Elfriede Jelinek, Ingo Schulze, Winfried G. Sebald, Christa Wolf.

 
Grass GuntherGünther Grass

Günther Grass, nato a Danzica nel 1927, ha una scrittura narrativa immaginosa e sperimentale, che tende al barocco, all’espressionismo, al grottesco. Queste componenti sono evidenti nel romanzo Il tamburo di latta del 1959, il cui protagonista, Oskar, a tre anni decide di smettere di crescere e di restare nano per protesta contro la famiglia e contro i tempi. Il racconto è condotto in prima persona dallo stesso Oskar che, oramai adulto, dal manicomio in cui è rinchiuso ripercorre la storia della sua vita e della sua famiglia, aiutato dal suono di un tamburo di latta. Come Oskar, anche gli altri personaggi dei romanzi e dei drammi di Grass si aggirano in un universo feroce e grottesco, disegnato con una tragica ironia.

Gli scrittori dell'America Latina e dei Caraibi/Scrittori del mondo 7

Conchiglie2-a18636795Proseguiamo la pubblicazione della mappa degli scrittori contemporanei dell'America Latina e dei Caraibi. I lettori potramno integrare e arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre.

 

Glissant EdouardÉdouard Glissant

Édouard Glissant (1928-2011), originario della Martinica, è uno degli scrittori più importanti della letteratura postcoloniale in lingua francese. Romanziere, drammaturgo, poeta, saggista, politico, Glissant è stato un intellettuale a tutto tondo. Il tema ricorrente della sua intera produzione è la rivendicazione di quello che definisce il «diritto all’opacità», cioè il diritto di ogni popolo di esprimere e di autodeterminare liberamente la propria cultura, la propria identità, la propria visione del mondo. A questo concetto si lega il significato dell’espressione Tutto-mondo che dà il titolo al suo romanzo del 1993: “Tutto-mondo” è infatti l’utopia di «un mondo in cui tutte le differenze tra i paesi e i popoli sono messe insieme in modo che si possa trovare una nuova maniera di frequentare la realtà». Il suo romanzo più celebre resta però Il quarto Stato del 1964, dove Glissant ripercorre con una prosa visionaria e profetica la storia della Martinica dall’inizio della tratta degli schiavi ai giorni nostri.

Gli scrittori dell'America Latina/ Scrittori del mondo 6

173066 m 1Oggi iniziamo la pubblicazione della mappa degli scrittori contemporanei dell'America Latina. Invitiamo i nostri lettori ad integrare e ad arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. 

 

Allende IsabelIsabel Allende

Isabel Allende (Lima, 1942), scrittrice cilena, è le massima autrice di bestseller dell’America Latina, con un successo di pubblico superiore persino a quello di Marquez, da cui riprende il “realismo magico”, che mescola e confonde le gerarchie tra reale e fantastico, mettendo i due piani sullo stesso livello. Il suo romanzo più riuscito è La casa degli spiriti del 1983, che è anche il suo libro più politico: narrando le vicende di tre donne di generazioni successive (Clara del Valle, Blanca e Alba) e il loro rapporto con il latifondista Esteban Trueba, Allende racconta le tappe che hanno portato alla formazione delle dittature militari in Sudamerica (e, in particolare, in Cile). Nella Casa degli spiriti il piano della Storia collettiva è sostanzialmente estraneo allo spazio del magico, che resta confinato nell’ambito privato delle relazioni famigliari. Così all’universo femminile fantastico e incantato si contrappone un mondo esterno spietato, costituzionalmente maschile, segnato dalla morte, dalla malattia, dalla povertà, dalla prepotenza. Alla fine anche il fragile e salvifico orizzonte della casa viene violato dall’irruzione violenta della Storia. L’ultima, residua speranza di riscatto (e di vendetta) è allora affidata alla scrittura: scampata alle torture, Alba decide di riordinare gli appunti della nonna Clara per riuscire «a vedere il rapporto tra gli eventi».

Bolano RobertoRoberto Bolaño

Roberto Bolaño (1953-2003) è uno poeta e romanziere cileno che sfrutta gli ingranaggi della detective story per dar vita a narrazioni sontuose e visionarie che indagano il caos della storia, mescolando registri diversi. L’universo di Bolaňo, animato dal continuo scambio tra vita e letteratura, è popolato di personaggi e di situazioni che migrano da un libro all’altro. Si tratta di personaggi eccentrici, di outsider che vivono ai margini della società: vagabondi, criminali, prostitute, poeti e narratori che si trasformano in investigatori per esplorare il mistero del male. Nel romanzo Detective selvaggi del 1998 Ulises Lima e Arturo Belano, due poeti che hanno aderito all’avanguardia del «realvisceralismo», vanno alla ricerca della misteriosa ispiratrice del loro movimento: una poetessa messicana di cui si sono perse le tracce. Questa narrazione corale e policentrica, aperta e chiusa dal resoconto diaristico dell’enigmatico García Madero, procede attraverso un accumulo di episodi, riferiti da cinquantatre voci narranti diverse. L’ultimo romanzo di Bolaňo, intitolato 2666 e pubblicato dopo la morte del’autore nel 2003, ne rappresenta una sorta di seguito ideale.

Gli scrittori degli Stati Uniti e del Canada/ Scrittori del mondo 5

usa spazio 712Continuiamo ad occuparci degli scrittori del Nord America (Stati Uniti e Canada) e continuiamo ad invitare i nostri lettori ad integrare e ad arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. 

Wallace David FosterDavid Foster Wallace

David Foster Wallace, nato nel 1962 e morto suicida nel 2008, è stato il più brillante scrittore statunitense della sua generazione. Nelle sue raccolte di racconti (La ragazza dai capelli strani, Brevi interviste a uomini schifosi, Questa è l’acqua), nei suoi romanzi centrifughi e ironici (La scopa del sistema, Infinite jest, Oblio), nei suoi saggi (come Trigonometria, tennis, TV e altre cose divertenti e Considera l’aragosta) ha saputo mescolare concretezza politica, comicità, realismo, riflessione filosofica, spaziando tra i più disparati ambiti del sapere: dalla matematica alla gastronomia, dalla botanica alla biologia, ecc. Ad emergere è un’analisi spietata e straniante delle storture della civiltà Occidentale.

Franzen JonathanJonathan Franzen

Jonathan Franzen è uno scrittore statunitense nato in Illinois nel 1959. Il romanzo che lo rivela al grande pubblico è Le correzioni del 2001. Qui Franzen racconta, tra ironia e indulgenza, le vicende di una tipica famiglia borghese del Midwest, i Lambert, affrontando alcuni temi cruciali dell’immaginario americano e occidentale: l’ossessione del successo e la paura del fallimento, il conflitto tra genitori e figli, l’angoscia della vecchiaia. Il libro successivo, Libertà del 2010, è la storia di un’altra famiglia borghese che si snoda nei primi dieci anni del nuovo millennio. Il romanzo ha un solido impianto costruttivo, che occhieggia esplicitamente al grande modello ottocentesco di Tolstoj, e avanza per archi narrativi paralleli, lungo i quali ciascun personaggio costruisce la propria identità, interrogandosi sull’esatta estensione della sua libertà.

Gli scrittori dell'Oceania e del Nord America/Scrittori del mondo 4

606x341 224422 petrolio-in-arrivo-dal-nord-americ Oggi ci occupiamo degli scrittori dell'Oceania e del Nord America (Stati Uniti e Canada). Questa qui proposta è una mappatura aperta e in progress, una lista parziale e via via aggiornabile di letture, più o meno complesse, che il docente potrà suggerire agli studenti per coinvolgerli in una indagine sul presente. Per queste ragioni invitiamo i nostri lettori ad integrare e ad arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. 

 

Malouf DavidDavid Malouf

David Malouf, di origini anglo-libanesi, è nato a Brisbane nel 1939. Autore di poesie, romanzi e libretti d’opera Malouf è uno dei più apprezzati scrittori australiani. La sua opera restituisce al lettore un’immagine sfaccettata dell’Australia, mettendone a fuoco l’identità “plurale”, prodotta dalla commistione di popoli e culture diverse, e al tempo stesso rappresentandola come un luogo mitico e un eden selvaggio. Il romanzo più noto di Malouf è certamente Ritorno a Babilonia del 1993, in cui si racconta la vicenda di un ragazzo bianco dall’identità scissa e divisa, vissuto per sedici anni tra gli aborigeni e poi tornato nelle terre dei coloni.

Gli scrittori dell'Asia/ Scrittori del mondo 3

a-35orig mainProsegue la programmazione estiva di LN attraverso la quale presentiamo ai nostri lettori una mappa degli scrittori attivi dopo il 2000, suddivisi per macroarea geografica e culturale. Oggi ci occupiamo degli scrittori dell'Asia. Questa qui proposta è una mappatura aperta e in progress, una lista parziale e via via aggiornabile di letture, più o meno complesse, che il docente potrà suggerire agli studenti per coinvolgerli in una indagine sul presente. Per queste ragioni invitiamo i nostri lettori ad integrare e ad arricchire questa prima selezione, utilizzando i commenti per indicare altri nomi di autori del nuovo millennio che ritengono significativi, raccontando la propria esperienza didattica, condividendo le proprie letture o suggerendone altre. 

Desay AnitaAnita Desai

Anita Desai è una scrittrice indiana nata nel 1937 da padre tedesco e madre bengalese. I suoi romanzi, scritti in inglese, indagano il privato e le sottili inquietudini interiori di personaggi della piccola borghesia, travolti dalla violenza della storia. È il caso dell’ebreo berlinese Baumgartner, il protagonista di Notte e nebbia a Bombay del 1988, che abbandona la Germania hitleriana per trasferirsi in India, dove cerca di nascondersi dalla Storia vivendo come un firanghi, uno straniero emarginato. A caratterizzare tutti i libri di Anita Desai, da Il villaggio sul mare del 1982 a Un percorso a zigzag del 2004, è l’uso di un inglese distillato, che possiede una trasparenza cristallina. La scelta dell’inglese come lingua della scrittura è determinata dall’esigenza di uscire dal particolarismo: in India ci sono quattordici lingue ufficiali, ognuna delle quali vanta una secolare tradizione letteraria, e più di un centinaio di dialetti. In questo contesto parcellizzato l’inglese costituisce una lingua transnazionale che consente di raggiungere un pubblico ampio e trasversale. Inoltre, come l’autrice ha spiegato in più occasioni, l’inglese è per lei una lingua malleabile, una sorta di «contenitore trasparente» in cui è possibile riversare tutto il patrimonio delle immagini, dei suoni, dei paesaggi indiani.

Hamid Moshin foto di Ed KashiMohsin Hamid

Hamid nato nel 1971, è uno scrittore pakistano che ha trascorso molti anni negli Stati Uniti e ora risiede a Londra. I suoi romanzi, Nero Pakistan e Il fondamentalista riluttante, scritti in inglese, mettono in scena i conflitti e le contraddizioni tra Oriente e Occidente. In particolare Il fondamentalista riluttante, pubblicato nel 2007, ha per protagonista un giovane pakistano, Changez, che vive negli Stati Uniti. Inizialmente Changez lavora come analista finanziario in una importante società di New York ed è perfettamente integrato nel sistema di valori della civiltà occidentale. I tragici eventi dell’11 settembre, però, mettono in crisi la sua identità e lo inducono riconsiderare le sue scelte, tanto da riportarlo in Pakistan. La vicenda è raccontata in prima persona dal protagonista che, per tutta la durata della narrazione, si rivolge ad un enigmatico “tu”. La circostanza che mette in azione il racconto è segnata dall’eccezionalità, perché il misterioso ascoltatore è in realtà un agente segreto americano, inviato a Lahore per eliminare lo stesso Changez. Solo di fronte al suo probabile assassino, l’io narrante può finalmente dare un senso e un ordine alla sua storia.